Ristori alle imprese culturali

Beneficiari:

Potranno presentare domanda di ristoro le imprese con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna iscritte al Registro Imprese e/o Repertorio Economico Amministrativo della CCIAA:

  • che risultino iscritte al Registro Imprese e/o al REA al 31/12/2020 ed attive alla data di presentazione della domanda;
  • che non siano soggetti pubblici, ovvero soggetti rientranti nel perimetro di partecipazione o controllo da parte di enti pubblici;
  • che nell’anno 2020 abbiano subito rispetto all’anno 2019 un calo superiore al 20% del valore dato dalla somma del fatturato (fatture, corrispettivi, ecc.) e di finanziamenti pubblici di competenza dell’anno (sovvenzioni, contributi, incentivi, “ristori”, ecc.), ovvero, a prescindere dal fatturato, essere impresa attivata nel periodo dal 1/01/2020 al 31/12/2020.

E che abbiano i seguenti requisiti:

E che siano, inoltre, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. organismi che producono spettacoli dal vivo (musica, teatro, danza…) e che abbiano svolto, nell’anno solare 2019, un minimo di 10 rappresentazioni attestate da distinte di incasso e da reversali SIAE intestate al soggetto richiedente o da documentazione fiscalmente valida relativa all’avvenuta corresponsione del cachet;
  2. gestori di una o più sale teatrali che esercitano attività di programmazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo, e che:
    • – abbiano ospitato, nell’anno solare 2019, un minimo di 20 rappresentazioni attestate da distinte di incasso e da reversali SIAE intestate al soggetto richiedente;
    • – siano in regola con licenza di agibilità ex art. 80 del TULPS;
  3. organizzatori di festival e/o rassegne, che abbiano annullato o realizzato anche parzialmente un festival e/o una rassegna giunto/a nel 2020 almeno alla terza edizione;
  4. gestori di uno o più spazi adibiti alla musica dal vivo (c.d. “live club”), che
    • dispongano di uno o più locali in regola con le normative di sicurezza vigenti;
    • abbiano organizzato e/o ospitato nel 2019 un minimo di 15 concerti, con documentazione fiscalmente valida che attesti il pagamento di cachet ad artisti;
  5. organizzatori di concerti e live events, che abbiano organizzato nel 2019 un minimo di 20 eventi/spettacoli supportati da regolare documentazione SIAE e /o fiscale;
  6. organismi che svolgono attività di booking e intermediazione di concerti, che abbiano svolto nel 2019 attività di compravendita di concerti di musica dal vivo e di prestazioni artistiche, attestata da documentazione fiscalmente valida intestata al soggetto richiedente, riferibile ad almeno 15 giornate di musica dal vivo effettuate;
  7. organismi che svolgono attività di management e consulenza di artisti e che abbiano realizzato nel 2019 un fatturato superiore ad euro 50.000,00;
  8. imprese di noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli (ad esempio impianti luce e strumenti di amplificazione sonora) e servizi ausiliari del settore dello spettacolo (inclusi l’allestimento di scenari e fondali, impianti di illuminazione e del suono), che abbiano realizzato nel 2019 un fatturato superiore ad euro 50.000,00.

Nel caso di impresa attivata nel corso dell’anno 2019 i requisiti previsti ai precedenti punti 1), 2), 4), 5), 6), 7), 8) si intendono applicati pro quota per i mesi effettivi di attività.


Modalità di determinazione del contributo:

ripartizione del plafond complessivo tra le imprese richiedenti ammesse al contributo, nel limite del contributo massimo per impresa di euro 3.000,00.


Risorse:

il plafond complessivo è individuato in 1.360.000,00 euro.

Una volta suddiviso il plafond disponibile per il numero delle imprese ammesse, risultando così l’entità del contributo ad esse assegnato, se il contributo dovesse risultare superiore al contributo
massimo previsto, verrà ridotto fino a quella cifra.


Condizioni di ordine generale
A) Ad ogni impresa o soggetto giuridico interessato è consentito presentare una sola domanda per una sola misura tra quelle sopra riportate. Nel caso di presentazione di più domande da parte del medesimo soggetto giuridico, anche in diverse misure, sarà considerata esclusivamente la prima
domanda presentata in ordine di tempo e la/le ulteriore/i domanda/e sarà/saranno considerate inammissibile/i.
B) Per le imprese che si siano attivate nel periodo compreso fra l’1/01/2019 e il 31/12/2019, il requisito del calo di fatturato medio annuale, ove presente, si calcola effettuando il raffronto tra le mensilità in cui l’impresa risulta attiva nel 2019 ed il corrispondente periodo del 2020.
C) I contributi sono concessi ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19/03/2020 (G.U. del 20/03/2020) e
successive modificazioni, nel quadro del regime autorizzato SA. 57021, concernente la notifica degli articoli 54-61 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020.
D) I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto degli eventuali limiti previsti dalle predette agevolazioni.
E) Per le misure nelle quali sia raggiunto l’importo massimo assegnabile, si procederà all’assegnazione ai beneficiari le cui domande siano risultate ammissibili. Le somme eventualmente residue sui plafond delle misure nelle quali sia stato raggiunto l’importo massimo assegnabile saranno comunicate alla Regione e potranno essere destinate, con atto della Giunta regionale, ad integrazione di uno o più dei plafond delle misure nelle quali non risulti raggiunto l’importo massimo assegnabile al singolo beneficiario. Successivamente all’individuazione dei nuovi plafond, sarà effettuata la ripartizione fra i beneficiari le cui domande siano risultate ammissibili e si procederà all’assegnazione, fermo restando l’importo massimo stabilito dalle singole misure.