Ristori alle imprese che esercitano l’attività di spettacolo viaggiante

Beneficiari:

Potranno presentare domanda di ristoro le imprese che esercitino l’attività di spettacolo viaggiante con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna, iscritte al Registro Imprese della CCIAA territorialmente competente, in possesso dei seguenti, ulteriori, requisiti:

  • codici ateco primari o prevalenti 93.21 – 93.29.9 – 90.01.09;
  • in possesso di titolo per l’esercizio dello spettacolo viaggiante ai sensi dell’art. 69 del TULPS , Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, con attrazione/i prevista nella SEZIONE I, dell’“Elenco delle attività spettacolari, attrazioni e trattenimenti, di cui all’art. 4 della Legge 18/03/1969, n. 337 approvato con Decreto Interministeriale del 23/04/1969, e aggiornato con decreto interministeriale del 3 Agosto 2020 (G.U. n.248 del 7/10/2020) .

Con i seguenti ulteriori requisiti:

  • che risultino iscritte al Registro Imprese al 31/12/2020 ed attive alla data di presentazione della domanda;
  • che abbiano subito nell’anno 2020 un calo di fatturato medio superiore al 20% rispetto all’anno 2019 ovvero, a prescindere dal fatturato, essere impresa attivata nel periodo dal 1/01/2020 al 31/12/2020.

Sono escluse dal presente finanziamento:

  • le attività autorizzate per l’esercizio di: Parchi divertimento – Parchi tematici – Luna Park, comunque similarmente denominati, organizzati con più attrazioni, di qualunque dimensione sia permanenti sia in forma temporanea e/o stagionale;
  • le attività Circensi, comunque denominate, o autorizzate allo svolgimento di attività di spettacolo circense;
  • tutte le attività indicate alle Sezioni II, III, IV, V e VI dell’“Elenco delle attività spettacolari, attrazioni e trattenimenti, di cui all’art. 4 della Legge 18/03/1969, n. 337, approvato con Decreto Interministeriale
    del 23/04/1969, e aggiornato con decreto interministeriale del 3 Agosto 2020 (G.U. n. 248 del 7/10/2020).
  • le imprese che posseggono un titolo per l’esercizio dello spettacolo viaggiante ai sensi dell’art. 69 del TULPS, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
    nel quale siano incluse ESCLUSIVAMENTE “PICCOLE ATTRAZIONI A FUNZIONAMENTO SEMPLICE”, inserite nella SEZIONE I dell’“Elenco delle attività spettacolari, attrazioni e trattenimenti, di cui all’art.
    4 della Legge 18/03/1969, n. 337 approvato con Decreto Interministeriale del 23/04/1969, e aggiornato con decreto interministeriale del 3 Agosto 2020 (G.U. n. 248 del 7/10/2020).

Risorse:

il plafond complessivo è individuato in 1 milione di euro;


Modalità di determinazione del contributo:

ripartizione del plafond complessivo tra le imprese richiedenti ammesse al contributo, nel limite del contributo massimo per impresa di euro 3.000,00.

Una volta suddiviso il plafond disponibile per il numero delle imprese ammesse, risultando così l’entità del contributo ad esse assegnato, se il contributo dovesse risultare superiore al contributo massimo previsto,
verrà ridotto fino a quella cifra.


Condizioni di ordine generale
A) Ad ogni impresa o soggetto giuridico interessato è consentito presentare una sola domanda per una sola misura tra quelle sopra riportate. Nel caso di presentazione di più domande da parte del medesimo soggetto giuridico, anche in diverse misure, sarà considerata esclusivamente la prima
domanda presentata in ordine di tempo e la/le ulteriore/i domanda/e sarà/saranno considerate inammissibile/i.
B) Per le imprese che si siano attivate nel periodo compreso fra l’1/01/2019 e il 31/12/2019, il requisito del calo di fatturato medio annuale, ove presente, si calcola effettuando il raffronto tra le mensilità in cui l’impresa risulta attiva nel 2019 ed il corrispondente periodo del 2020.
C) I contributi sono concessi ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19/03/2020 (G.U. del 20/03/2020) e
successive modificazioni, nel quadro del regime autorizzato SA. 57021, concernente la notifica degli articoli 54-61 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020.
D) I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto degli eventuali limiti previsti dalle predette agevolazioni.
E) Per le misure nelle quali sia raggiunto l’importo massimo assegnabile, si procederà all’assegnazione ai beneficiari le cui domande siano risultate ammissibili. Le somme eventualmente residue sui plafond delle misure nelle quali sia stato raggiunto l’importo massimo assegnabile saranno comunicate alla Regione e potranno essere destinate, con atto della Giunta regionale, ad integrazione di uno o più dei plafond delle misure nelle quali non risulti raggiunto l’importo massimo assegnabile al singolo beneficiario. Successivamente all’individuazione dei nuovi plafond, sarà effettuata la ripartizione fra i beneficiari le cui domande siano risultate ammissibili e si procederà all’assegnazione, fermo restando l’importo massimo stabilito dalle singole misure.