Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “Non abbiamo bisogno di altre grandi strutture commerciali, né a Misano, né altrove. Auspichiamo che i tempi delle proroghe siano terminati e che questo possa bastare per mettere un freno ad una nuova cementificazione. Dal sindaco di Misano, Piccioni e dal presidente della Provincia, Santi attenzione e sensibilità alle problematiche poste”

Pubblicato il 29 Gennaio 2020 alle 17:33

Rimini, 29/01/2020 – Comunicato stampa

Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “Non abbiamo bisogno di altre grandi strutture commerciali, né a Misano, né altrove. Auspichiamo che i tempi delle proroghe siano terminati e che questo possa bastare per mettere un freno ad una nuova cementificazione. Dal sindaco di Misano, Piccioni e dal presidente della Provincia, Santi attenzione e sensibilità alle problematiche poste”

Si avvicina una nuova importante data nell’iter che potrebbe portare alla costruzione del nuovo centro commerciale nell’Area Bandieri sul territorio di Misano Adriatico. L’8 febbraio prossimo, infatti, dopo una prima proroga di un anno scadranno i termini anche della seconda proroga di 6 mesi concessa da Comune e Provincia per la conclusione della Conferenza dei servizi finalizzata alla sottoscrizione dell’Accordo di programma in variante.

“Da parte nostra – spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini – ribadiamo il secco no a questo progetto e dunque ad un’ulteriore proroga dei termini di un accordo firmato ben 4 anni fa, che poggia su un piano urbanistico che sta per essere superato, ma che soprattutto rischia di minare definitivamente il comparto del commercio di vicinato e il tessuto economico-sociale non solo di Misano, ma anche dei comuni limitrofi, che in questo momento non sono in grado di sopportare questa nuova realtà concorrenziale. Non abbiamo bisogno di altre grandi strutture commerciali, ma anzi, di un rilancio del commercio di prossimità che passi anche attraverso una rigenerazione urbana che rimetta al centro il cittadino e il piccolo imprenditore, quello che alza la serranda e accende le vetrine ogni giorno presidiando il territorio contro il degrado e l’omologazione dell’offerta commerciale e turistica.

Nelle settimane che ci hanno portato alle elezioni regionali abbiamo incontrato tutte le forze politiche e tutti i rappresentanti ci hanno confermato la loro vicinanza in questa battaglia per la sopravvivenza del piccolo commercio, che a livello locale deve giocoforza passare per l’azzeramento dei nuovi poli commerciali e per una regolamentazione di outlet e temporary store. Ora che la giornata alle urne è passata ci aspettiamo i fatti, a cominciare proprio da Misano. Voglio sottolineare come, sia da parte del sindaco Fabrizio Piccioni, sia da parte del presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, ci sia stato anche in queste ore un dialogo aperto e franco: abbiamo riscontrato attenzione e sensibilità alle problematiche poste. Auspichiamo dunque che i tempi delle proroghe siano terminati e che questo possa bastare per mettere un freno ad una nuova cementificazione. Le opere pubbliche e viarie servono, ma non possono essere ritenute più importanti del tessuto economico e sociale del territorio: bisogna continuare a lavorare per trovare i fondi necessari attraverso altre strade come i finanziamenti regionali ed europei”.