Indino, SILB: “Prendiamo le dichiarazioni del Sottosegretario Costa come un segno tangibile nella direzione auspicata, aspettiamo la data definitiva”

Pubblicato il 22 Giugno 2021 alle 16:05

Indino, SILB: “Prendiamo le dichiarazioni del Sottosegretario Costa come un segno tangibile nella direzione auspicata, aspettiamo la data definitiva”

Rimini, 22/06/2021 – Comunicato stampa

Gianni Indino, presidente SILB dell’Emilia Romagna: “Prendiamo le dichiarazioni del Sottosegretario Costa come un segno tangibile nella direzione auspicata, dopo mesi di lotte e appelli a tutti i livelli istituzionali. Ora si tratta di capire quale sarà la data scelta per la riapertura dei locali da ballo. Ringraziamo i sindaci della riviera romagnola per essersi schierati al nostro fianco per la riapertura dei locali. Aspettiamo la data definitiva a ore, non a giorni, speriamo già domani per iniziare subito a programmare e organizzare il lavoro: non vogliamo che i giovani che oggi ci chiedono informazioni vadano a trascorrere le vacanze da altre parti”

“Le parole pronunciate dal Sottosegretario alla Salute Andrea Costa ci riempiono il cuore di speranza. Dopo le nostre ripetute, forse anche assillanti richieste, finalmente arrivano le prime indicazioni che vanno nella direzione auspicata – dice Gianni Indino, presidente SILB dell’Emilia Romagna:. Dopo mesi di chiusure, dopo lotte, appelli, pressioni a tutti i livelli istituzionali anche il governo si è accorto che le discoteche sono le uniche imprese ad essere rimaste indietro. Prendiamo le dichiarazioni del Sottosegretario Costa che annuncia la riapertura dei nostri locali prima del 10 luglio, come un segno tangibile di ritorno, quanto prima, ad una sorta di normalità.

Ora si tratta di capire quale sarà la data scelta per la riapertura dei locali da ballo. Serve una data subito, non possiamo più rincorrere: avendo subito chiaro quando sarà dato il via libera all’attività, avremo una quindicina di giorni di tempo per attivarci e organizzarci. Dobbiamo fare acquisti, rimettere in moto i locali, predisporre persone e procedure per mettere in pratica le linee guida. E poi promuovere le serate e le attività. Sappiamo già che non sarà facile, soprattutto sotto il profilo della ricerca di personale perché molti dei nostri collaboratori, purtroppo, hanno dovuto decidere di iniziare a lavorare in altri settori. Lo vediamo anche nella ristorazione, che sta pagando lo stesso dazio a questa prolungata pandemia. Troppo tempo è trascorso dalle ultime serate lavorate e anche se molti di noi hanno continuato a stipendiare i dipendenti più stretti e fidati per non perderli, molti altri dovranno cominciare da zero. Poi c’è tutto il discorso della programmazione musicale da mettere in piedi, ma in qualche modo faremo. L’importante ora è fare presto ad individuare la data della riapertura: è l’ultimo miglio da percorrere.

Chiediamo di fare presto, lo chiede soprattutto il nostro territorio che ha già cominciato la stagione balneare e a cui manda una valida offerta di intrattenimento notturno. In tutta Italia vediamo scene di abusivismo totale, senza regole, senza sicurezza e senza controllo, mentre i gestori dei locali e delle discoteche, gli unici professionisti del settore, sono attualmente chiusi. Per questo voglio ringraziare tutti i sindaci della riviera di Romagna che hanno accolto il nostro appello e si sono schierati al nostro fianco per la riapertura dei locali da ballo.

Aspettiamo la data definitiva a ore, non a giorni, speriamo già domani per iniziare a programmare. Molti locali in questi giorni stanno ricevendo centinaia di mail e messaggi di richiesta informazioni da ragazzi italiani e di tutta Europa: i giovani vogliono venire a divertirsi sulla riviera romagnola, ma se non apriremo a stretto giro, tutti questi ragazzi sceglieranno altre mete, dove il divertimento e il ballo notturno sono già consentiti o comunque hanno già una data per la riapertura. Il nostro turismo non può prescindere dall’offerta di intrattenimento: questo va assolutamente tenuto in considerazione, anche per tutto l’indotto che genera”.